Il Fico Reale di Atessa: le qualità del fico esposte dalla Dott.ssa Marilisa Laudadio

Essicazione Fico Reale (Foto Agriturismo La Ruelle di Atessa)

(DAM) Atessa – La città di Atessa è storicamente nota per la coltivazione di una qualità autoctona di fico, originario della Val di Sangro, il cosiddetto “fico reale”, usata per una svariata tipologia di piatti in cucina e perfetta per l’essiccazione, commercializzato fin dal Medioevo anche oltre mare, come testimoniato dai documenti che raccontano di gabelle imposte sui fichi dal Re Roberto D’Angiò nel 1320.

Il “fico reale”, viene raccolto prevalentemente alla fine del periodo estivo per essere messo ad essiccare intero o aperto, su degli essiccatoi detti “cannizzi” perché fatti di canne e protetto da delle reti che tengono lontani gli insetti, fino a quando non sarà asciutto, ma ancora morbido al tatto. A questo punto viene messo nel forno per dieci minuti, farcito con la polpa delle noci, per poi essere riposto con foglie di alloro in luoghi non bui e non umidi.

Il “fico reale” è caratterizzato da forma leggermente sferica, buccia di colore verde chiaro e polpa dolcissima e succosa.

Esso è usato, anche per le sue qualità terapeutiche, come ingrediente di diverse ricette: biscotti, confetture, dolci, ma anche primi piatti e secondi, sia di carne che di pesce.

A tal proposito, noi abbiamo intervistato la Dott.ssa Marilisa Laudadio, esperta della materia, farmacista di San Martino sulla Marrucina, che ci ha parlato delle qualità del “fico reale” di Atessa presso l’Azienda Agricola “La Ruelle”:

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