Civitella Casanova (Pe): l’imprenditore Marco D’Antuono vuole esportare gli arrosticini in tutto il mondo

L’imprenditore Marco D’Antuono di Civitella Casanova (Pe), pronto ad esportare gl arrosticini in tutto il mondo

(DAM) Civitella Casanova (Pe) – L’Arrosticino, piatto simbolo della cucina abruzzese è stato inventato e perfezionato alle pendici del Gran Sasso sud – orientale ed in particolare, nel cuore dell’Abruzzo, a Civitella Casanova e in zone limitrofe, ai confini del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Gli arrosticini sono composti di carne ovina e si preparano tagliandola in piccoli tocchetti da infilare in spiedini “li cippe”, pronti per essere cotti rigorosamente alla brace, utilizzando un braciere allungato “a canalina” che in base ai dialetti delle varie aree abruzzesi, viene chiamata l’ “arrostellaro”, la “canala”, la “fornacella”, la “furnacella”, “lu fucon”, la “rustillire”.

La qualità dell’arrosticino che viene servito, dipende da vari fattori, sia dalla cottura e dalla griglia utilizzata, sia dalla temperatura del fuoco, ma in particolar modo dall’abilità del cuoco.

La tradizione popolare racconta che alcuni pastori, a causa di una forte tormenta di neve, deviarono dal tratturo il loro cammino per ripararsi e alla fine alcuni di essi si stanziarono a Civitella Casanova.

Così, per vivere, decisero di vendere per strada, da ambulanti, la carne di pecora, tagliandola e arrostendola sui carboni con un ceppo di legno, così come erano abituati a fare sui pascoli montani.

Venneno usati inizialmente dei ceppi di sanguinella, un arbusto che cresce sulle rive del torrente Schiavone.

L’attività prese piede, in particolar modo in occasione di festività, fiere e mercati, e la figura del venditore ambulante di arrosticini (“jarrester”) si diffuse nella zona, soprattutto dopo l’invenzione del “cociarruste” (cuoci arrosticino), che rese più semplice la cottura a terra sulla brace.

A tal proposito, Civitella Casanova può vantare due importanti primati legati agli arrosticini, quello della prima licenza alla Camera di Commercio per la vendita degli arrosticini (1819) e quella dell’arrosticino più lungo del mondo (10 mt e 33 cm), primato certificato dal primo cittadino, di cui proprio nel mese di settembre ricorre il secondo anniversario.

Quest’ultimo record è stato realizzato grazie all’opera di tutta la popolazione locale “capitanata” da Marco D’Antuono, imprenditore del settore, nato a Civitella Casanova che fin da piccolo si appassiona al mito degli arrosticini, apprendendo tutti i segreti tramandati da generazioni, dalla scelta della pecora, alle tecniche di dissossatura, alla selezione delle parti migliori più adatte alla realizzazione di un arrosticino eccellente sia per gusto che per digeribilità.

Partendo proprio dalla sua esperienza, nel 2007, Marco D’Antuono ha aperto il ristorante “Macalusa”, punto di riferimento per gli amanti degli arrosticini e negli ultimi tempi ha deciso di portare avanti un nuovo progetto con la sua azienda “Arrosticini D’Antuono” (http://www.arrosticinidantuono.it/) per esportare gli arrosticini anche all’estero con un processo di lavorazione e abbattimento rapido singolo e poi successivamente confezionato (IQF).

La Redazione di Discovery Abruzzo Magazine

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