San Vito Marina (Ch): l’esperto del “beverage” Osvaldo Paolucci della trattoria “Serafino”, promuove la Genziana, prodotto tipico abruzzese

Osvaldo Paolucci della trattoria “Da Serafino” promuove la Genziana

(DAM) San Vito Marina (Ch) – La Genziana (il cui nome deriverebbe dal re illirico Gentius che ne aveva scoperto le qualità positive fin dal II secolo a.C.) è una pianta erbacea perenne, tipica dell’Europa del Sud che cresce spontaneamente, prevalentemente, nei prati d’alta quota e sui terreni calcarei.

L’Abruzzo per sua conformazione geografica, in prevalenza montuosa e ricca di flora incontaminata, ne è l’habitat ideale. Anche se oggi è una pianta protetta che per legge non si può cogliere liberamente, ma bisogna rivolgersi per forza ad una erboristeria.

I suoi prinicipi attivi, alcaloidi, glucosi amari,mucillagini, oli essenziali, le donano delle qualità antibiotiche, carminative, digestive, tonificanti, diuretiche e carminative (cioè che promuovono l’espulsione dei gas dallo stomaco e dall’intestino).

Le proprietà del principio eupeptico della genziopicrina contenuta nella radice della Genziana, sono l’ideale per far scendere la febbre, lenire la tosse e il raffreddore, rinforzare il sistema immunitario, eliminare l’acido urico e l’ittero. Inoltre, è stata utilizzata in passato anche per curare la malaria. Invece, le sue foglie fresche sono altamente tossiche, quindi bisogna trattare ed assumere la Genziana solo attraverso delle mani esperte.

Il suo utilizzo è noto fin dai tempi più antichi. Secondo una versione sulla leggenda di Hermes e di Maia, sulla nascita del Gran Sasso e della Maiella, l’erba miracolosa che si cercava sulle montagne d’Abruzzo per curare il moribondo ferito gigante buono Hermes, sarebbe proprio la radice di Genziana per le sue proprietà curative. A tal proposito, vedi anche “C. Vignali, I.Catani, La Leggenda della Nascita del Gran Sasso e della Maiella, Chieti 2017”.

Con le dovute accortezze si può preparare anche a casa un ottimo amaro digestivo, a base di radice di Genziana, aromatizzato.

A tal proposito, noi abbiamo intervistato Osvaldo Paolucci, imprenditore nel settore della ristorazione, ed esperto del “beverage” in virtù del suo passato come agente del settore, titolare della trattoria “Da Serafino” a San Vito Marina (Ch) che da poco promuove un particolare tipo di genziana, liquore tipico d’Abruzzo.

Genziana con etichetta Trattoria “Da Serafino”

Ci parli brevemente delle proprietà del suo prodotto… Le radici di genziana, è risaputo che hanno proprietà che facilitano la digestione dopo un gustoso pranzo o cena.”

Lei ha selezionato presso il suo locale una genziana col suo marchio, ce ne parli… “Dalla mia esperienza abbiamo selezionato un prodotto che può essere più gradevole al palato, poiché smussa il retrogusto più amaro, preservando le sue caratteristiche digestive. Fornirò ai vostri lettori, la mia ricetta”.

Come è arrivato alla selezione di un prodotto simile? “La trattoria Serafino, dedicata alla figura del pastore transumante abruzzese, è sinonimo di tradizione culinaria abruzzese e quindi non potevamo che offrire alla nostra clientela anche la genziana, liquori tipico regionale”.

Eccovi gli ingredienti dell’ amaro digestivo a base di radice di genziana con l’etichetta della trattoria “Da Serafino” di Osvaldo Paolucci:

Mettere in infusione gr 20 di radici di genziana in 75 cl di vino bianco per 45 giorni. Dopo questo tempo filtrare e aggiungere gr.200 di zucchero e cl.20 di alcool.

La Redazione di Discovery Abruzzo Magazine

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