Nel Cenacolo del Convento Michetti nasce “Il Piacere” dannunziano

Il Convento Michetti di Francavilla al Mare, “palcoscenico” del cenacolo michettiano che ha ispirato il “piacere” di Gabriele d’Annunzio.

(DAM) Francavilla al M.(Ch)- Nell’atmosfera vibrante dell’Ottocento italiano, una dimora affascinante emerge come epicentro della creatività e dell’intellettualità: il Conventino di Francavilla al Mare.

Questo gioiello nascosto, situato nel cuore dell’Abruzzo, ha svolto un ruolo cruciale nell’ispirare e ospitare alcuni dei più grandi artisti e letterati del tempo.

Il Conventino trae le sue radici dal fervore artistico del Decadentismo europeo ed italiano, dove il sacro e il profano si mescolano in una danza affascinante. Questo connubio si riflette nei capolavori di artisti come Francesco Paolo Michetti, pittore e fotografo abruzzese, che ha trasformato la sua dimora in uno spazio ibrido tra atelier e residenza privata. Uno dei frequentatori più celebri del Conventino fu Gabriele D’Annunzio, il cui genio letterario ha dato vita a opere senza tempo come “Il Piacere”.

Qui, tra le mura del Conventino, D’Annunzio ha plasmato la travagliata storia d’amore tra il nobile romano Andrea Sperelli ed Elena Muti, dando vita a un capolavoro della letteratura italiana.

Il Conventino non era solo il rifugio di D’Annunzio ma anche il luogo d’incontro di un cenacolo artistico eccezionale, noto come il Cenacolo Michettiano, dove menti creative si riunivano per discutere, creare e ispirarsi reciprocamente.

Musicisti come Francesco Paolo Tosti, pittori come Basilio Cascella, e scultori come Costantino Barbella si riunivano qui, contribuendo alla fervente atmosfera culturale dell’epoca

Il Convento Michetti, nel 1939 riconosciuto Monumento Nazionale per decreto di Vittorio Emanuele III, è oggi un prezioso scrigno di storia e arte.

Grazie a un meticoloso lavoro di conservazione, la struttura ha saputo preservare intatto il suo fascino antico, manifestato nei suggestivi chiostri che si affacciano sul giardino e sul mare, nel candido refettorio e nel suggestivo giardino progettato da Donna Annunziata Michetti.

Oltre ad essere stato sede del rinomato Premio Michetti, il Convento ha ospitato numerosi eventi artistici e culturali che hanno contribuito a conservare e celebrare il suo ricco patrimonio storico e artistico. Testimone e monumento alla creatività e all’innovazione dell’Ottocento italiano, il Convento Michetti continua a ispirare e incantare oggi come nel passato, rendendo omaggio alla bellezza e alla ricchezza del patrimonio culturale italiano.

Tila Lara

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