Maia e Angizia

(DAM) Abruzzo – Si perde nella notte dei tempi il forte legame tra il popolo degli abruzzesi e la montagna Maiella.L’ affascinante Dea Maia e’ un personaggio della mitologia greca , una delle sette sorelle Pleiadi .Figlia di Atlante, titano a cui fu affidato da Zeus il compito di sostenere la terra, e di Pleione ,dea protettrice dei marinai.Con Zeus diede alla luce Ermes, figlio gigante che in battaglia rimase gravemente ferito.Maia, per salvare il figlio ,fuggi’ dalla Frigia, nel lontano Oriente e si rifugio’ tra i boschi dei monti d’ Abruzzo, alla disperata ricerca di un’erba curativa, che lei sapeva fosse l’unica in grado di salvare il figlio .La montagna, pero’, in quel periodo, era completamente ricoperta di neve ,per cui ogni tentativo di ricerca risulto’ vano.L’ amato figlio Ermes mori’ e fu dalla madre seppellito sul Gran Sasso, dove, ancora oggi, osservando da levante la catena montuosa, si puo’ riconoscere il  “Gigante che dorme”.Maia inizio’ a vagare per i boschi e, distrutta e consumata dall’ insopportabile dolore , mori’ anche lei su quel monte che da allora prese il suo nome :”Maiella”.Venne sepolta dai pastori, che adornarono il suo corpo di fiori e di erbe medicinali.Si narra che, nelle giornate ventose, i pastori possano  ancora udire i suoi lamenti disperati.Dal culto della Dea Maia inizio’ a diffondersi quello della Dea Angizia, dal latino “Angitia”, sorella della maga Circe e di Medea.Angizia fu una divinita’ italica, adorata dai Marsi ,dai Peligni e da altri popoli Osco Umbri.Divinita’ associata ai serpenti, da sempre collegati alle arti curative e simbolo della Dea Madre, Dea Terra.A Cocullo, cittadina abruzzese, come anche sulle montagne della marsica e sul monte Pelino, si svolge tutt’ oggi un’ antica cerimonia :”La Festa dei Serpari” , rituale pre- romano che si rifa’ alla Dea Angizia.La Dea era collegata alla guarigione, alla conoscenza dei segreti e dell’ utilizzo di tutte le erbe curative, in particolare contro i morsi dei serpenti.A lei furono attribuiti molti poteri, tra cui quello di dominare ed incantare i serpenti con un semplice tocco.Fu la prima Dea Medica, erborista e guaritrice della storia locale; come tutte le Dee era anche maga ed incline non solo alla guarigione ma anche ai miracoli.Gli antichi Marsi la collegavano ad un bosco in particolare, il cosiddetto ” Bosco Sacro” ,”LUCUS ANGITIA” in cui Angizia si recava  per cercare le sue erbe curative ed in cui si sentiva e si sente ancora viva la sua presenza .In effetti sia i Romani, sia gli abitanti del posto , chiamavano questo bosco ” LUCUS”(bosco sacro) e non ” SILVA” , proprio per distinguerlo da un bosco qualsiasi.Poco distante dall’ ormai scomparso lago del Fucino, presso Luco dei Marsi(Aq), la radura s’infittisce e si entra in un bosco misterioso in cui rocce, cavita’ naturali e veri e propri inghiottitoi, rendono l’atmosfera magica ed estremamente suggestiva. Ancor oggi , avventurandosi in quel bosco, si puo’ assistere al fenomeno di  strani ” vapori bianchi” che esalano dal terreno.Forse Angizia e’ ancora li’, nascosta tra gli alberi , avvolta nel silenzio del bosco , alla perenne ricerca di erbe medicinali.

Irene Pomante – Discovery Abruzzo Magazine

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