Intervista a Vittoriano Pracilio dell’azienda agricola – agrituristica il Bosco degli Ulivi


(DAM) Lentella (Ch) – Siamo stati ospiti dell’azienda agricola – agrituristica “Il Bosco degli Ulivi” di Vittoriano Pracilio a Lentella, borgo collinare a circa 300 mt Slm, sito nell’entroterra vastese in una posizione panoramica fra i boschi di mare della Costa dei Trabocchi, la rigogliosa vallata del Trigno e le colline di foreste fitte di ulivi del declinante Subappennino Vastese. Da qui, nelle belle giornate limpide si scorge anche  la sagoma delle Isole Tremiti. 

Abbiamo raggiunto la struttura in tarda mattinata, dopo aver imboccato il casello A14 Vasto Sud dirigendoci verso la strada statale del Trigno, uscendo a “Lentella”, dove ci ha accolto Vittoriano con la sua famiglia, la moglie Pina, ex insegnante in pensione e il figlio Antonio, mentre erano intenti ad effettuare la potatura delle piante.

Ci hanno fatto velocemente visitare l’azienda 8000 piante di ulivo, 3 ettari di seminativo in cui vengono coltivati i grani antichi come il farro, saragolla e senatore cappelli. L’azienda è dotata di 8 appartamenti per l’accoglienza turistica, un punto ristoro e numerosi altri spazi ludici e ricreativi che fanno di questo podere il luogo ideale per chi vuole passare una esperienza immerso nella natura e nel mondo agricolo dell’Italia mediterranea. 

Dopo aver chiacchierato a pranzo come si fa la domenica in ogni buona famiglia italiana, quando tutti si riuniscono intorno al focolare domestico, abbiamo posto alcune domande al padrone di casa Vittoriano Pracilio, per conoscere meglio questo angolo di paradiso.

  • Signor Vittoriano, in breve come è nata l’ispirazione de “Il Bosco degli Ulivi”?

“Nel 2002, all’età di 44 anni, ho deciso di ampliare la mia originaria attività artigianale nel settore del deposito e della distribuzione, rilevando questo podere agricolo che aveva la licenza n.1 di agriturismo in Abruzzo. Così con il mio lavoro ho creato una azienda agricola – agrituristica completa che può offrire ogni serie di servizi al visitatore a tal punto che abbiamo avuto anche il titolo di “Fattoria Didattica d’Abruzzo”, e l’inserimento della struttura nell’ambito dell’organizzazione “Cammini d’Europa”. 

  • Ci parli brevemente dei punti di forza della sua struttura…

“Abbiamo scelto di praticare una agricoltura biologica affiancata a produzioni di qualità, come riconosciuto da tutte le guide specialistiche del settore dell’olio, l’oro verde della terra come dicevano gli antichi. Le pratiche agricole sono tutte ad alta innovazione,  potature e raccolta meccanizzata che si traducono in rilevanti risparmi sui costi di gestione, a vantaggio della qualità. Le cultivar dell’azienda sono oliva “Ascolana Tenera”, “Bella di Spagna”, “Frantoio Moraiolo”, “Gentili di Chieti” e “I 77”.

  • A chi si rivolge la vostra offerta turistica? 

“Cerchiamo di dare una offerta turistica a 360 gradi , tuttavia il nostro cliente tipo è proveniente 60% dall’Italia e per il 40% dall’estero, prevalentemente dall’Europa del Nord;  persone di medio alto ceto sociale e culturale. Infatti, offriamo solo soggiorni estivi, minimo di quindici giorni, a persone che vogliono scoprire senza limiti le specialità e i segreti del territorio”. 

  • A proposito di segreti del territorio, prima ci stava facendo vedere alcune cose…

“Ci tenevo a farle osservare alcuni particolari della flora e della conformazione del territorio locale che influenzano il nostro paesaggio: le fosse lasciate dalla torretta del cannone tedesco e dal munizionamento durante la Seconda Guerra Mondiale che sono ormai compenetrati nel terreno di quella collina in alto nel nostro podere (ci indica Vittoriano n.d.r.),  il giglio selvatico che quando sboccia indica l’arrivo degli asparagi che arricchiscono la nostra tavola, il terreno ricco di argilla e di pietra di gesso che lo rendono non solo fertile, ma anche ricco di acqua e di materiale  che fino a cinquant’anni fa era usato per costruire, l’immensità della rigogliosa piana del Trigno, figlia dei detriti fluviali accumulatisi in millenni. Vede – ha continuato Vittoriano – ho insistito per mostrarle il borgo di Lentella per farle vedere come nonostante tutto siamo vicini anche all’Appennino e da qui, infatti, si vede tutta la Maiella e con la Trignina si raggiungono facilmente posti turistico – naturalistici come la Punta Aderci di Vasto col suo meraviglioso mare, il Parco Nazionale d’Abruzzo e gli impianti sciistici dell’Alto Sangro, lungo un percorso archeologicamente di notevole interesse”.

Cristiano  Vignali – Direttore di Discovery Abruzzo Magazine

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