Scoperto un Cenotafio dedicato al culto di Romolo sotto la Curia del Senato Romano

(DAM) ROMA – Scoperta eccezionale al Foro romano nella Capitale. E’ stato ritrovato un sarcofago di tufo lungo 1 metro e 40, con tutta probabilità era un cenotafio dedicato al culto di Romolo.

Visibilmente emozionata, la direttrice del Parco archeologico del Colosseo Alfonsina Russo rivendica il grande lavoro di squadra ed in particolare dell’archeologa Patrizia Fortini sottolineando inoltre l’importanza del lavoro di Giacomo Boni, archeologo veneziano che nel 1898 fu il primo ad individuare, a pochi metri dal portico d’ingresso della Curia Iulia, il monumento sepolcrale al quale però non diede grande importanza, tanto che ne se perse la memoria e l’esatta ubicazione.

“C’è stato il rischio che quanto scavato da Boni potesse essere andato distrutto poichè negli anni ’30 del 1900 – afferma la Russo – al di sopra del rinvenimento di Boni era stata realizzata una monumentale scalinata di accesso costruita da Alfonso Bartoli, che demolita la chiesa di Sant’Adriano, durante i lavori di restauro condotti tra il 1930 e il 1939, rimise in luce le strutture della Curia di età romana”.

A distanza di 120 anni, gli archeologi hanno intuito l’importanza del rinvenimento e hanno minuziosamente esaminato il documento Boni.

“Possiamo affermare che il sarcofago e l’elemento cilindrico collocati sul piano di calpestio del piano ipogeo sono della fine del VI secolo a.C” – continua la direttrice del Parco archeologico – “alcuni scrittori antichi tra cui Orazio nei scoliasti, menzionano il Lapis Niger come luogo da correlare alla morte di Romolo, oltre che luogo di sepoltura di due altri personaggi emblematici come Faustolo e Osto Ostilio ambedue figure fortemente legate alle origini di Roma. L’ubicazione del rinvenimento dunque raffrontato con le fonti letterarie rende del tutto verosimile che possa trattarsi di quella che gli antichi romani consideravano la Tomba di Romolo, realizzato in un periodo successivo alla sua morte per celebrarne il culto e la memoria”

L’obiettivo del parco Archeologico del Colosseo, dopo la nuova scoperta, è quello di creare un nuovo percorso che unisca il Lapis Niger e il Comizio al cenotafio ritrovato e alla Curia Iulia, un percorso sulle orme di Romolo. Questo rinvenimento consentirà di dare nuova luce alla storia di Roma, una tappa fondamentale nei futuri percorsi di visita del Foro Romano.

Vojtila Lara – Discovery Abruzzo Magazine

Il Cenotafio dedicato al culto di Romolo
Precedente Intervista a Vittoriano Pracilio dell'azienda agricola - agrituristica il Bosco degli Ulivi Successivo Grande Successo per la 47esima edizione del Carnevale di Scerni