A Roccaraso “nasce la prima scuola di sci riconosciuta dalla federazione nel 1931”

 

Il borgo di Roccaraso prima della distruzione della Seconda Guerra Mondiale

(DAM) Roccaraso (AQ) – Il passaggio della linea ferroviaria Sulmona – Isernia, nel 1897, segnò una svolta nella storia turistica di Roccaraso, facilitando i collegamenti con la Costa Adriatica, ma soprattutto con la Campania e col Lazio e Roccaraso.

Così, ad inizio Novecento, ci fu la cosiddetta “scoperta dell’Abruzzo” da parte dell’opinione pubblica nazionale e non solo, con l’arrivo di un gruppo di una ventina di giornalisti a Roccaraso nel 1909 e la pubblicazione della monografia dell’Agostinoni “Altipiani d’Abruzzo” (1911).

Ma, è negli anni Venti del Novecento che Roccaraso fa il salto di qualità con la nascita dei primi alberghi e la costituzione nel 1922 dello Sci Club “Roccaraso”, tra i primissioni in Italia, “culla” dello sci alpino, come riconosciuto dal pioniere dello sci, il cortinese Renato Valle. Verso la metà di quegli anni, Roccaraso diventa anche una località sciistica internazionale con la costruzione del trampolino “Roma”.

L’Hotel Savoia a Roccaraso,

Nel 1931, secondo quanto sostenuto, documenti alla mano, dallo storico di Roccaraso Ugo Del Castello, la scuola di sci roccolana è la prima ad essere riconosciuta dalla federazione.

La famiglia reale dei Savoia, soggiornò spesso a Roccaraso e ciò contribuì a far conoscere la località turistica alla crema della nobiltà e dell’alta borghesia napoletana e romana. Nel 1922, il Principe Ereditario Umberto di Savoia, ottimo sciatore, fu ospite durante le gare di sci per l’inaugurazione dello sci club. Nel 1937, lo stesso Principe Ereditario, venne a Roccaraso ad inaugurare la “slittovia” per raggiungere la cresta di Monte Zurrone. La Principessa Giovanna di Savoia, venne in vacanza a Roccaraso negli inverni 1927 – 1928, praticando sci da fondo e ciaspolate. Alla fine degli anni Trenta, fu per tre mesi ospite negli alberghi di Roccaraso, un bambino che diventerà Capo di Stato: Juan Carlos di Borbone, futuro Re di Spagna.

La Guida Touring del 1938, documenta la presenza di otto alberghi a Roccaraso (il Savoia, il Reale, il Principe, il Roma, il Monte Maiella, il Milano, il Palace ed il Rifugio Principessa Giovanna), sei pensioni, quasi novanta affittacamere, una scuola di sci, un antico e funzionante teatro (del 1698), un Circolo dei Forestieri, un servizio di slitte, guide e protabagagli, testimonianza della già florida attività turistico – ricettiva.

Quindi, già prima della Seconda Guerra Mondiale, Roccaraso era considerata la stazione più progredita del centro – sud Italia e una delle più progredite d’Italia. Nel 2010, il comprensorio ha festeggiato 100 anni di attività. Oggi le stazioni sciistiche  di Roccaraso (l’Aremogna e Pizzalto)  hanno elevati standard qualitativi, il sistema di innevamento artificiale più avanzato d’Italia, con piste idonee a gare internazionali.

Per  una carrellata di immagini storiche, testimonianze uniche nel loro genere,sull’antico borgo di Roccaraso, distrutto durante le operazioni belliche sulla “Linea Gustav” sul finire del 1943, si può vedere il video intitolato il Borgo Antico di Roccaraso di Abruzzo Channel Anxa”

Per maggiori informazioni potete consultare il ilbro “La Slittovia di Roccaraso” dello storico roccolanese Ugo Del Castello. Il volume è disponibile anche in formato PDF sul sito: www.slittovia.roccaraso.net

La Redazione di Discovery Abruzzo Magazine

 

 

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