Sit-in a Rocca di Mezzo contro la riperimetrazione del Parco Sirente-Velino

Parco Regionale Sirente – Velino

Sit-in a Rocca di Mezzo contro la riperimetrazione del Parco Sirente-Velino

(DAM) Abruzzo – L’approvazione in Giunta regionale nelle scorse settimane, su proposta del vicepresidente e assessore Emanuele Imprudente, del progetto di legge di riperimetrazione del Parco regionale Sirente-Velino ha generato diverse polemiche da parte delle associazioni ambientaliste.

La Regione Abruzzo ha annunciato una revisione dei confini dell’area protetta e una proposta di riduzione di circa ottomila ettari riguardante la valle Subequana e quella dell’Aterno.

Ed è proprio dove c’è la sede del Parco, a Rocca Di Mezzo, che il neonato comitato “Salviamo il Parco regionale Sirente-Velino” ha organizzato un sit-in di protesta lo scorso 24 Luglio che ha visto una numerosa partecipazione.
Già da alcune settimane, infatti, diverse associazioni avevano lanciato una petizione on-line contro questo provvedimento raccogliendo più di 60.000 firme. La manifestazione si è costituita per un duplice scopo: da una parte il voler arrestare la proposta di riduzione del perimetro del Parco che ha già subito molteplici revisioni nel 1998, nel 2000 e nel 2011, dall’altra chiedere che la Regione garantisca un rilancio economico dell’area attraverso finanziamenti e risorse. Il WWF Abruzzo Montano e l’associazione di protezione ambientale Fare Verde Abruzzo hanno presenziato attivamente alla manifestazione di protesta, sostenendo l’importanza dell’equilibrio ecologico della zona che risentirebbe della riduzione del suo spazio vitale.
Il comitato ha chiesto anche la ricostituzione della struttura di gestione con l’uscita dal commissariamento e l’approvazione del Piano del Parco. Secondo il Forum abruzzese dei movimenti per l’acqua nel proporre la revisione dei confini dell’area non si è tenuta in considerazione la continuità morfologica e territoriale. Per questo motivo, con la definizione dei nuovi limiti, il fiume Aterno uscirebbe e rientrerebbe nella superficie naturale numerose volte nel giro di una manciata di chilometri, fungendo da confine in alcuni tratti, con il risultato di avere una sponda nel Parco e l’altra no. Con un tale ridimensionamento, inoltre, diversi territori dei Comuni uscirebbero, seppur parzialmente, dal Sirente-Velino.
Anche l’onorevole Stefania Pezzopane, componente della Commissione Ambiente e Territorio a Montecitorio, ha sottoscritto la petizione delle associazioni ambientaliste e ha aderito, seppur non fisicamente (a causa di un altro impegno istituzionale), alla manifestazione. La deputata aquilana ha ribadito l’importanza del ripristino degli organi democratici coinvolgendo sindaci e associazioni e la necessità di prevedere un piano di supporto per questi territori, ancora in piena crisi post sisma.
La riqualificazione del Parco Sirente-Velino non è più rimandabile perchè è un territorio di grande valenza naturalistica e di fondamentale importanza per la biodiversità.

Maria D’Argento – Discovery Abruzzo Magazine

Fonti:

  • Info Media News
  • News Town
  • Terre Marsicane
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