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Casoli entra a far parte de “I borghi più belli d’Italia”

(DAM) Casoli – Il Comune di Casoli ha recentemente festeggiato il suo ingresso nel rinomato club de “I Borghi più belli d’Italia”, un’associazione che promuove il recupero e la valorizzazione dei piccoli centri abitati considerati di spiccato interesse storico e paesaggistico che decidono di associarsi ad essa.
La candidatura del paese e l’importante traguardo raggiunto sono il risultato dell’impegno non solo dell’amministrazione casolana, ma di tutta la comunità. Per entrare a far parte a tutti gli effetti della famiglia de “I Borghi Più Belli d’Italia”, ogni Comune deve, infatti, rispettare determinate normative e assolvere a criteri prestabiliti, indicati come requisiti fondamentali nella “Carta di Qualità” e nel “Regolamento”.

L’entrata di Casoli in questo prestigioso gruppo, in collaborazione con le iniziative promosse dall’ “Associazione interregionale Abruzzo – Molise”, consentirà non solo svariati interventi di promozione turistica, ma anche la tutela di un cospicuo patrimonio artistico, culturale ed enogastronomico.

Tra gli scopi che l’organizzazione si è prefissata c’è, inoltre, quello di frenare lo spopolamento dei borghi, coinvolgendo gli abitanti, le scuole e le istanze locali nel coordinamento di eventi di rilievo, quali: festival, mostre, fiere, conferenze e concerti.

Casoli e la sua storia

Affacciato sulla valle del fiume Aventino, Casoli è un paese medievale che sorge sui paesaggi collinari abruzzesi, tra il massiccio della Majella e il lago Sant’Angelo, circondato da folte distese di vigneti, ulivi e riserve naturali

Secondo alcune fonti storiche il Comune costituisce la diretta derivazione dell’antica Cluviae, capitale della tribù sannita dei Carecini infernantes, divenuta municipio romano nel 310 a.c. ed abitato almeno sino all’epoca delle invasioni barbariche, quando gli abitanti, per sfuggire al nemico, trovarono riparo sulla vicina collina. Il nome del centro storico arroccato sulla colle deriva proprio dal toponimo romano Casulae, che indicava un piccolo agglomerato di abitazioni posto a guardia di un trafficato asse tra la montagna ed il mare. L’antico borgo venne assoggettato all’Abbazia di Montecassino, divenendo poi feudo, in quanto venduto a svariate famiglie tra cui gli Orsini, i Colonna e i Carafa. I secoli successivi videro avvicendarsi il fenomeno dell’occupazione francese e, successivamente, il brigantaggio. Quest’ultimo, particolarmente sanguinoso e destabilizzante, condusse molti giovani ad abbandonare la comunità e a trovare dimora altrove.
In seguito al termine del secondo conflitto mondiale Casoli riuscì a rilanciare la propria economia e il tessuto urbano, riscoprendo una sua identità.

Le bellezze architettoniche del paese

Dal punto di vista architettonico occorre menzionare il Castello Ducale, vero e proprio simbolo del paese, sorto in epoca rinascimentale e meta di sporadici soggiorni da parte del poeta Gabriele d’Annunzio.
Il centro storico è costellato di pregiatissimi palazzi aristocratici e nobiliari: Palazzo Travaglini – De Vincentiis (XVII secolo), Palazzo Ricci, Palazzo De Cinque (XIX secolo), l’ex Palazzo Comunale e Casino Rancitti (XIX secolo) e Palazzo Tilli risalente al XVIII secolo, recentemente restaurato e riportato all’antico splendore.

Maria D’Argento – Discovery Abruzzo Magazine