Intervsita a Pietro “Piezaroth” Colantonio, creatore del videogioco per smartphone sulla rivalità fra Chieti e Pescara

Pietro “Piezaroth” Colantonio

(DAM) Chieti – La rivalità campanilistica fra Chieti e Pescara si trasforma in una app di un gioco per Android. Prossimamente sarà disponibile anche la versione per Ios.

Il Teatino Pietro “Piezaroth” Colantonio, insieme ai suoi collaboratori della “Vsure Studio”, ha creato il videogioco per smartphone “Vola Vola”, sulla rivalità fra Chieti e Pescara con veri e propri riferimenti storici.

Il gioco si svolge in una riproduzione virtuale dell’asse attrezzato Chieti – Pescara, dove il personaggio scelto (o il “Pelide” Achille o il “Vate” D’Annunzio) dovranno affrontare delle difficoltà nel tragitto verso la conquista della città rivale: autovelox e camomille giganti per il “Vate”,  cozze e vongole volanti per il “Pelide”.

Durante il gioco si potranno accumulare arrosticini e monete virtuali che potranno anche essere utilizzate per ottenere buoni acquisto e coupon su Amazon o in alcune attività commerciali di Chieti e Pescara.

Vola Vola” è scaricabile gratuitamente da “Google Play”, e si ispira al più famoso “Flappy Bird”.

Ma, sentiamo cosa ha dichiarato alla nostra redazione Pietro “Piezaroth” Colantonio:

Ci parli di lei e dell’origine del soprannome “Piezaroth”….

Il mio soprannome ha origini che risalgono all’infanzia a Dragonara (il limbo tra Chieti e Pescara). Mentre scherzavo con amici pescaresi, un gioco di parole tra il mio nome e quello di un famoso personaggio dei videogiochi degli anni ’90 ha dato vita a “Piezaroth”. In qualche modo mi sono affezionato a questo pseudonimo che mi ha portato fortuna, dato che adesso faccio videogiochi per lavoro. Lo uso online fin da quando sono nati i social e le community”.

Ci parli brevemente della sua attività…

Vengo da un solido background accademico nel settore dell’arte digitale e in particolar modo del videogame.

Attualmente sto fondando “Vsure Studio”: una startup a Chieti che realizza videogiochi sul territorio abruzzese in grado di promuovere la regione e le aziende locali. Io nello specifico mi occupo di direzione creativa e game design: fabbrico idee e immagini per tutti i nostri prodotti.

Ma tutto ciò non sarebbe possibile senza i miei inseparabili soci e amici: Mattia “AntaresOne” D’Alleva, sviluppatore software e programmatore, Siro Toracchio, product manager e responsabile della comunicazione online e, dulcis in fundo, la new entry Isabella Natoli, PR e sales. Inoltre Alessandro De Michele collabora come sound designer e compositore per le nostre colonne sonore”.

Come é nata l’idea della App “Vola Vola”?

Nel 2016 ho iniziato il progetto a cui sono più affezionato, “De LeGGend Of Abbruzzo”: la trasposizione della nostra regione in un mondo fantasy e fumettoso iniziata come pubblicazioni sul web. Da questo mondo immaginario basato sull’Abruzzo reale, sono nati una serie di personaggi e situazioni che in questi ultimi mesi stanno rinascendo sotto la nuova forma di videogiochi.

Attualmente sto partecipando, insieme ai colleghi di “Vsure Studio”, al bando App Abruzzo indetto da FIRA. Proprio nel corso di questa avventura abbiamo dato vita a Vola Vola: il primo di una lunga serie di giochi.

Il nostro obiettivo è quello di trasformare l’Abruzzo in un universo videoludico per divertire gli abruzzesi e promuovere la regione.

Per parlare nello specifico di “Vola Vola”: abbiamo deciso di trasformare la canzone popolare abruzzese per eccellenza in un videogioco che scatenasse ilarità e divertisse i videogiocatori abruzzesi. Per noi è importante anche solo strappare loro una risata. La rivalità tra Chieti e Pescara è stato il pretesto narrativo ideale”.

Come facciamo a scaricarla?

Attualmente Vola Vola è disponibile gratuitamente per dispositivi Android a questo link: http://bit.ly/gioca-vola-vola-v

Presto lo rilasceremo anche per iOS.

Ovviamente continueremo ad aggiornare l’app e a infarcirla di nuovi contenuti aBBruzzesi”.

Che ne pensa della rivalità campanilistica fra Chieti e Pescara?

Sono nato a Chieti, ho vissuto a Dragonara per almeno 10 anni e, di conseguenza, ho frequentato sia ambienti teatini che pescaresi. Sinceramente trovo alquanto anacronistica la rivalità tra due province così vicine nello spazio, negli usi e nei costumi. Sembra che i pochi chilometri che le separano siano sufficienti per attaccar briga, ma non è affatto così. Penso che Chieti e Pescara siano due città perfettamente complementari ed entrambe caratteristiche della Nostra regione. Anche la loro rivalità in ambito calcistico è alquanto bizzarra: è poco probabile infatti che le due squadre giochino in competizioni alla pari, quindi perché accanirsi?
Insomma, credo che sia una questione talmente sciocca che abbiamo deciso di farci un videogioco parodico: speriamo che se ne accorgano più persone possibili e che, un giorno, si possa andare a mangiare arrosticini sul lungomare pescarese o fare una passeggiata nella villa comunale di Chieti senza preoccuparsi di essere vittima di xenofobia tra corregionali.
In tutta Italia si parla di xenofobia: noi di “Vsure Studio”, nel nostro piccolo, cerchiamo di dissacrarla partendo dai “vicini di casa” ”.

La Redazione di Discovery Abruzzo Magazine

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