Teramo: il 21 settembre incontro informativo sull’Alzheimer presso il Centro Clinico Caleidos

 

(DAM) Teramo – Settembre è il Mese Mondiale dell’Alzheimer; in tutta Italia si stanno diffondendo eventi ed iniziative con l’obiettivo di insegnare a riconoscere i primi segnali di decadimento cognitivo e ridurre lo stigma e la disinformazione che circondano la demenza.

L’aumento dell’età media dell’individuo porta con sé anche una crescita di diagnosi di demenza. Nasce da questa evidenza l’idea della campagna informativa scelta dalla Federazione Alzheimer Italia: “Ogni 3 secondi”, riferendosi al fatto che ogni 3 secondi viene diagnosticato un malato di Alzheimer.

La diagnosi di demenza non riguarda solo chi ne è affetto ma anche chi si prende cura di lui: è importante per le famiglie essere ascoltate, informate e sostenute adeguatamente.

In occasione della XXV Giornata Mondiale dell’Alzheimer, il 21 settembre 2018 alle ore 17:00, presso il Centro Clinico Caleidos di Teramo ed in collaborazione con l’Associazione Caleidoscopio, si terrà l’incontro informativo dal titolo “Alzheimer: conoscere la malattia per imparare a conviverci”, nel corso del quale verranno spiegate le caratteristiche, le fasi e manifestazioni della malattia. Verranno inoltre forniti consigli pratici e suggerimenti su come gestire le difficoltà quotidiane e poter essere d’aiuto al proprio caro, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita della persona malata e della sua famiglia.  

Nel corso della settimana, dal lunedì 17 a venerdì 21 settembre 2018, sarà inoltre possibile prenotare uno screening gratuito delle proprie abilità cognitive. Individuare tempestivamente la presenza di lievi cambiamenti nelle prestazioni cognitive è di fondamentale importanza per la realizzazione di interventi di stimolazione precoci che mirino al mantenimento delle abilità residue della persona ed al potenziamento delle capacità che risultano deficitarie (es. memoria, attenzione, linguaggio, autonomie personali).

Il messaggio che intendiamo diffondere è che la persona con demenza non è un soggetto passivo ma un individuo che conserva le proprie emozioni, i propri interessi, con esigenze e gusti che bisogna imparare a conoscere e rispettare. Spostare l’attenzione da ciò che la persona ha perso a tutto quello che può ancora fare e dare.

Per maggiori informazioni: https://www.facebook.com/CentroClinicoCaleidos/

Precedente Ortona: intervista a Marjorie Maranca, direttrice artistica di "Venere d'Italia Abruzzo 2018" Successivo "Vi spiego io il forte impatto del diabete sulla psiche" (Maria Cristina Barnabei Psicologa)