Santo Stefano di Sessanio: alla scoperta dell’anima più vera dei paesaggi e borghi d’Abruzzo

Il borgo medievale di S.Stefano di Sessanio (Foto del Comune di Santo Stefano)
Il borgo medievale di S.Stefano di Sessanio (Foto del Comune di Santo Stefano)

(DAM) S.Stefano di S. – Nella scoperta dell’anima più vera dei paesaggi e borghi abruzzesi sicuramente S. Stefano di Sessanio occupa un posto d’onore, rappresentando a pieno la lunga storia di questi antichi luoghi.
S. Stefano di Sessanio è un borgo medioevale fortificato edificato tra le montagne dell’Abruzzo ad oltre 1250 metri di altitudine, all’interno del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga.
È una delle perle d’Abruzzo e, ovviamente, è inserito nel prestigioso club de “I Borghi più belli d’Italia”.
Il suggestivo centro storico, di origine medievale è di incredibile bellezza, interamente costruito in pietra calcarea bianca, imbrunita dal tempo, ed è dominato dalla imponente torre cilindrica, detta “medicea” per la presenza dello stemma della celebre famiglia fiorentina De’ Medici, che nel Cinquecento fu feudataria del piccolo borgo, in precedenza appartenuto ai Piccolomini.
Il paese venne eretto tra l’XI il XII secolo sui ruderi di un pagio chiamato Sextantio, dal latino “Sextantia”, ad indicare la distanza di sei miglia romane da Peltuinum, importante crocevia dei traffici che da Roma giungevano sulla costa adriatica.

Santo Stefano di Sessanio, fa parte del Club dei Borghi più belli d’Italia ed è in effetti tra i più suggestivi del Parco, per l’armonia degli elementi architettonici: un gioiello incastonato tra i monti, prossimo all’altipiano di Campo Imperatore.

La conservazione dell’impianto insediativo in perfetta continuità con il paesaggio circostante, dipende, paradossalmente, dal pressoché totale spopolamento che il paese ha subito nella seconda metà del ‘900, ma anche alla scelta virtuosa di
dar vita ad una “Carta dei Valori per Santo Stefano di Sessanio”, che ne ha rilanciato uno sviluppo turistico sostenibile nella forma dell’albergo diffuso.
Il posto è sito in un magnifico parco nazionale in cui si può andare alla scoperta dell’incantevole flora e della fauna appenninica, poiché sono  davvero tante le emozioni che l’Abruzzo sa regalare a chi sceglie di trascorrervi una vacanza.
Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è un oasi di pace e luogo incontaminato, dove ci si sente in perfetta armonia con la natura.
Sono molti gli animali selvatici che possono essere avvistati; parliamo di alcune preziose specie, come quella del lupo appenninico, che rischiava di estinguersi all’inizio degli anni ’80. Tra gli altri grandi predatori c’è anche l’aquila reale, maestoso volatile. E poi ci sono il camoscio, il capriolo, il cervo, il falco, il gufo e tanti altri.
Da luogo della marginalità e dell’abbandono a luogo di sperimentazione di un grande modello di sviluppo ecosostenibile, oggi Santo Stefano di Sessanio è al centro di un crescente interesse turistico e culturale, meta di turismo culturale e naturalistico di qualità ma anche luogo di ispirazione per molti artisti.

Numerosi gli eventi e le attività che si svolgono nel paese: ricorrenti e molto apprezzati i concerti di musica classica. Ricordiamo, inoltre, il 2-3 Agosto la festa del patrono, S. Stefano Protomartire e S. Isidoro; sempre ad Agosto l’evento
“Estate nel Borgo” e a Settembre la “Sagra della Lenticchia” tipica e di grande qualità della cucina locale.
Santo Stefano di Sessanio racchiude l’essenza stessa della tradizione antica e l’anima di paesaggi suggestivi incastonati nelle montagne dell’Appennino, i cui borghi, sapori e sensazioni sono da vivere e sperimentare, come la riscoperta di un’armonia della natura immersa nelle tradizioni di chi l’ abitava.

Federica Rossetti 

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