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Santa Lucia e il legame con l’Abruzzo

(DAM) Francavilla al Mare – Santa Lucia è il giorno più corto che ci sia? Il 13 Dicembre, data delle celebrazioni in onore della martire Lucia, secondo un antico detto, il sole tramonterebbe in anticipo, anche se la scienza ci dice che il giorno più breve dell’anno cade nel solstizio d’inverno (21-22 Dicembre). A sciogliere questa contrapposizione intervengono più spiegazioni.

Al solstizio fa buio circa 3 minuti dopo rispetto al giorno di Santa Lucia, ma è l’alba che ritarda il suo arrivo. Pertanto anche se in sole tramonta più tardi, esso resta sopra l’orizzonte circa 3 minuti in meno rispetto al giorno 13.

Tuttavia, prima dell’introduzione del calendario gregoriano, la ricorrenza cadeva in prossimità del solstizio d’inverno che successivamente, con l’adozione del nuovo lunario, non coincise più con quel giorno.


La festività religiosa in un giorno vicino al solstizio d’inverno è, inoltre, probabilmente dovuta alla volontà di sostituire antiche celebrazioni delle religioni tradizionali pre cristiane che omaggiavano la luce nello stesso periodo nell’emisfero nord.

La storia di Lucia secondo le cronache cristiane

Una storia molto particolare quella di Lucia, giovane siracusana martirizzata intorno al 304 d.C., sotto la persecuzione di Diocleziano.

La fanciulla decise di consacrarsi al Signore rifiutando una proposta di matrimonio, quando il pretendente, ferito nell’orgoglio, la denunciò come cristiana.

Non piegandosi all’abiura, la giovane fu vittima di atroci torture inflittele dal prefetto Pascasio, fino alla morte per decapitazione.


La devozione per Lucia risale fin dal giorno della deposizione del suo corpo nelle catacombe; essa venne da subito venerata come santa dai siracusani e il suo sepolcro divenne meta di numerosi pellegrinaggi.

E’ considerata protettrice dei ciechi e viene invocata contro le malattie della vista degli occhi poichè, secondo la tradizione, durante il martirio le avrebbero cavato gli occhi. Nonostante questa teoria sia priva di ogni fondamento storico sarebbe avvalorata dalla vasta rappresentazione iconografica nel corso dei secoli (Santa Lucia viene raffigurata con gli occhi in mano).

Secondo il parere di alcuni storici l’emblema degli occhi sulla coppa, o sul piatto, sarebbe da ricollegarsi, più semplicemente all’etimologia del suo nome dal latino “lux“, “luce”.
In Abruzzo, in particolare, il culto per la martire siracusana è molto sentito e diverse località, quali Magliano de’ Marsi, Rocca di Cambio, Collecorvino, Torre de’ Passeri, Villa Santa Lucia e Francavilla al Mare la ricordano e la omaggiano con feste e celebrazioni.

Le celebrazioni di Santa Lucia a Francavilla al Mare

In quest’ultima località balneare della Provincia di Chieti, in particolare la ricorrenza coinvolge gran parte della popolazione.
Il 12 dicembre, a mezzogiorno, salve di bombe annunciano la festa. Il giorno seguente, poi, i tradizionali tredici colpi aprono l’ufficiatura e la banda percorre le vie della cittadina.

Alla sera ha luogo la processione con l’immagine della Santa, accompagnata dalla Confraternita.
All’imbrunire ha inizio un originale spettacolo pirotecnico, caratteristico della zona: il cosiddetto”ballo della pupa”.

La pupa è un fantoccio di cartapesta dalle fattezze esageratamente femminili, costruito su un’intelaiatura di canne e legname; attorno alla figura, una leggera struttura fa da supporto ad una serie di mortaretti e bengala colorati.

L’interno del fantoccio è cavo, e permette ad un uomo di infilarsi animandolo per farlo danzare al suono di musica, mentre si incendiano i petardi, che alternandosi in uno scrosciante crescendo, si concludono con lo sparo della girandola, posta sulla sommità del capo.


Quest’anno sarà una festa insolita per il quartiere e per l’intera città. La pandemia e l’emergenza ancora in corso non consentiranno lo svolgimento della processione in onore della Santa e dello spettacolo pirotecnico. Il tutto è rimandato al prossimo anno.

Maria D’Argento – Discovery Abruzzo Magazine