Rocca San Giovanni (Ch): pillole di storia sui Trabocchi della famiglia Verì

Tratto da www.traboccopuntacavalluccio.it

(DAM) Rocca S.Giovanni (Ch) – Da secoli va avanti la storia fra l’uomo e i Trabocchi, palafitte sul mare sulla Costa dell’Abruzzo Citra, inventati e costruiti per far lavorare e sopravvivere uomini forti e coraggiosi, in zone di mare dove la pesca era la principale fonte di sostentamento.

Il “Vate” Gabriele D’Annunzio, cita i Trabocchi della zona nel “Trionfo della morte” (1889), scritto nel suo soggiorno presso il Promontorio D’Annunziano, in cui narra del Trabocco “Turchino”.

La più antica famiglia di traboccanti, è sicuramente quella dei Verì, che originaria della Francia, attraversò nei secoli addietro i valichi alpini occidentali per stanziarsi in Abruzzo nei pressi della costa teatino fra San Vito Chietino e Rocca San Giovanni.

Essi, abili artigiani, iniziarono a utilizzare gli alberi costieri di querce per costruire delle palafitte per arpionare il pesce dall’alto. I Verì di “Scirocco”, costruirono i Trabocchi, studiando alla perfezione i flussi delle maree e le fasi lunari.

Il D’Annunzio, in una poesia del 1875, descriveva il traboccante Tommaso Verì (antenato dell’attuale proprietario, anch’egli Tommaso) “quel fanciullo seminudo agile come un gatto, bruno come un bronzo ricco d’oro…con i suoi occhi acuti d’uccel di rapina”.

I Verì sono attualmente, i proprietari di tre Trabocchi sul tratto costiero di Rocca San Giovanni, in località Cavalluccio: “Punta Cavalluccio” (“Lu Cavallucce”), “Punta Torre” (“La Torre”) e “Spezza Catene (“Spezza Catene”), costruiti nell’Ottocento.

Essi, mantengono viva la tradizione dei traboccanti, utilizzando queste antiche strutture, non solo per la pesca, ma anche per fini turistici.

Infatti, su prenotazione, si può visitare i Trabocchi e si può mangiare il pesce sospesi sul mare.

Trabocco Punta Torre

Il “Punta Torre”, è il trabocco più antico, costruito nel 1873 da Domenico Verì (1838-1926), e famiglia. Successivamente, esso è stato ereditato dai tre figli Vitantonio (1872), Goffredo (1887) e Ruggero (1886). Ruggero, rimasto unico proprietario, lo cede nel 1898 al cugino Orlandino, “Urlande di Scirocche” (1898). Da Orlandino passa al figlio Tommaso, “Tumasse di Scirocche” e da questi al al figlio Orlando, tuttora vivente.

Trabocco Spezza Catena

Lo “Spezza Catena” è il secondo trabocco costruito dalla famiglia Verì nel 1885, sempre da Bernardo Verì. Passa anch’esso al figlio Orlandino, “Urlande di Scirocche”, poi al figlio Tommaso, anche questo è oggi di proprietà del pronipote Tommaso Verì.

Trabocco Punta Cavalluccio

Il Trabocco “Punta Cavalluccio” è quello più recente, costruito nel 1887 da Bernardo Verì (1851-1932) “Binnarde di Scirocche” e famiglia, ereditato dal figlio Orlandino, ”Urlande di Scirocche”. Da Orlandino passa poi al figlio Tommaso. Attualmente, il Trabocco “Punta Cavalluccio” è un ristorante di pesce la cui proprietà è del pronipote Tommaso Verì.

La Redazione Discovery Abruzzo Magazine

 

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