“Osteopatia cranio – facciale” a cura della Dott.ssa Giulia Matricardi

Dott.ssa Giulia Matricardi

(DAM) Francavilla al Mare (Ch) – Nella pratica osteopatica risulta di fondamentale importanza il Trattamento Cranio – Sacrale. Cerchiamo ora di capire come e perché la mobilità cranica e sacrale sono così strettamente collegate.
Il cervello e il midollo spinale sono ricoperti da membrane protettive che formano una sorta di involucro nel quale circola il liquido cerebrospinale. Questo liquido viene prodotto e riassorbito all’interno della scatola cranica creando un ritmo, che si propaga in tutto il corpo come un movimento leggerissimo, anche nelle zone periferiche, attraverso la fascia connettivale.
Le tecniche craniali agiscono riequilibrando questo ritmo e riarmonizzando tutte le funzioni organiche.
Il corretto funzionamento del cervello e del midollo spinale, degli organi di senso, degli organi interni e dei visceri, nonché del sistema endocrino (all’interno del cervello si trovano il sistema limbico, l’ipotalamo e l’ipofisi, “direttori d’orchestra” di tutto il sistema neuropsicoendocrino) possono essere condizionati anche da minime variazione della corretta posizione delle strutture appartenenti al sistema Cranio-Sacrale.
L’intermediario tra le due strutture ossee è il rachide, che sostiene e protegge il midollo oltre a consentire tutti i movimenti della colonna stessa in rapporto allo spazio.
Ogni struttura ossea del nostro corpo è dotata di una sua motilità intrinseca, autonoma, in costante equilibrio e relazione tra esse. Ogni minima sollecitazione, stress (sia fisico che mentale), inteso quindi come fattore che crea una modifica, attiva il grande spirito d’adattamento propria del corpo sostenendo a tal fine … l’equilibrio! Il dolore non è altro che una spia del nostro sistema che ci indica che esso è al limite di sopportazione, ha già reagito a diverse compensazioni e adattamenti e ci chiede in quel momento un aiuto. Nello specifico, nella dinamica cranio-sacrale si parla di Movimento Ritmico Primario che coinvolge oltre alle strutture ossee anche le componenti vascolari, nervose, encefaliche, viscerali e muscolari ad esse connesse.
La mobilità della base cranica tramite quindi le prime vertebre cervicali e quindi tramite tutta la colonna vertebrale andrà ad influenzare direttamente la mobilità della base sacrale e viceversa!
È chiaro di conseguenza come tensioni membranose nel cranio, possono ripercuotersi a livello vascolare ad esempio sulla carotide interna o sul poligono del willis, entrambi a stretto rapporto con la base occipitale creando alterazioni nel tono della muscolatura da essi irrorati ma anche alterazioni alle strutture nervose che beneficiano del loro flusso. Potremmo così avere un mal di testa o problematiche nella masticazione, deglutizione, otiti ecc … problematiche visive e persino a carico dell’articolazione temporo-mandibolare! Ricordiamoci che ciascuno di noi è un essere unico, intero, per cui risulta impossibile avere disfunzioni in un distretto e non averne per legge di compensazione, in un altro. Allo stesso modo, l’osso sacro in stretto rapporto con la lombare (parte della colonna addetta maggiormente alla sopportazione di carichi) e con gli arti inferiori risente di adattamenti posturali, traumi a ginocchia o caviglie, andrà a condizionare la funzionalità intestinale e vescicale, le dinamiche del parto ad esempio, e tramite tutto il rachide mostra la sua influenza alla base cranica.
Nonostante la delicatezza con la quale viene praticata, la mobilizzazione cranio-sacrale è in grado di agire profondamente sul sistema nervoso, influenzando il sistema ormonale e immunitario, favorendo il benessere psicologico ed emotivo e stimolando la prevenzione e la guarigione di diverse patologie. Per la sua natura non invasiva, la terapia cranio-sacrale può essere praticato anche sui neonati, sulle persone anziane e sulle donne in gravidanza.
Potremmo citare moltissimi altri esempi di come questi due distretti si condizionino a vicenda, ma la chiave resta quella di ripristinare sempre una corretta e quanto più funzionale comunicazione tra essi, permettendo la migliore espressività della propria dinamica al fine di mantenere in equilibrio e in salute tutto l’assetto corporeo.

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Dott.ssa Giulia Matricardi – Osteopata

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