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“Lucus Angitiae” la dimora della Dea Angizia a Luco dei Marsi

(DAM) Luco dei Marsi (Aq) – Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato uno speciale sulla Dea Angizia e sul suo mito e la sua leggenda. Incuriositi da questa storia che è molto attuale oggi in epoca di pandemia da Covid19, poiché la Dea Angizia, “Gran Madre” dei Marsi e dei Peligni, era una maga guaritrice degli esseri umani, siamo andati a fare visita al suo tempio in località “Lucus Angitiae” in una terrazzo ricavato in una radura fra un boschetto che si affaccia sulla conca del Fucino dominata dal massiccio montuoso del Velino, alle pendici del Corno Penna, basso rilievo dell’Appenino Marsicano.

Qui se ci si prova a concentrare per un attimo, estraniandosi dal rumore delle macchine che passano nella sottostante strada Circumlagunare, fra le rovine dei due templi italici del III – II secolo prima dell’avvento dell’era comune e di quello di età tardo repubblicana – augustea (I sec. a.e.c.), il canto degli uccelli e il rumore del vento che sposta gli alberi, si puo’ cercare di immaginare come era questo luogo sacro, questa cittadella santuario che è stata municipio fino alla Tarda Antichità, con le sue botteghe e la sua area commerciale. La sera magari, fra un fruscio e l’altro si può ancora sentire la presenza di Angizia che con i suoi poteri aiuta l’uomo a curarsi dalle malattie e domina il ciclo delle stagioni, del sole e della luna.

Video sulla visita ai resti archeologici della Città – Santuario “Lucus Angitiae” in Abruzzo, nel Comune di Luco dei Marsi (AQ), dimora della Dea Angizia, adorata da Marsi e Peligni per le sue doti curative delle malattie, sita su un terrazzo, circondato da un boschetto, incastonato alle pendici del Corno Penna vicino la conca del Fucino. L’area sacra ha tre templi, due italici e uno romano a testimonianza dell’Unione dei Popoli italici sotto la Lupa di Roma dopo la Guerra Sociale del 90 a.e.c..

Cristiano Vignali – Direttore di Discovery Abruzzo Magazine