“L’etiopatia equina esiste”, parola di Eddy Deforest

Dott. Eddy Deforest

(DAM) Pescara – L’etiopatia equina da quasi trent’anni è considerata una medicina manuale dall’altissimo potere curativo. Chi già conosce l’etiopatia, sa che la cura del corpo oramai non può che essere globalista, cioè basata su un approccio globale e multidisciplinare. Su questo l’etiopatia fonda le sue radici e i suoi successi clinici.

Parlando di etiopatia, parliamo di tecniche manuali, e  tutte queste tecniche sono eseguite con grande attenzione e nel rispetto della salute dell’animale. L’etiopata animale attraverso la palpazione manuale  è capace, per esempio, di percepire sublussazioni non evidenti radiologicamente, e di riequilibrare e normalizzare le disfunzioni vertebrali causa di infiammazioni, dolori, e altri effetti negativi su tutta la struttura muscolare ed organica.

Qui di seguito riportiamo i motivi più frequenti di richieste di trattamento etiopatico sui cavalli (naturalmente l’elenco non è esaustivo!):

Difficoltà a sopportare la sella, che corrisponde in genere ad un blocco toracico vertebrale o costale.


Zoppie degli arti anteriori o degli arti posteriori.


Asimmetrie del bacino, da collegare ad un blocco dell’osso iliaco o dell’osso sacrale.


Difficoltà a girare a mano destra o a mano sinistra, a seconda delle diverse andature (passo, trotto, galoppo).

Fatica a sopportare il morso, con il collo che si curva meglio su di un lato rispetto all’altro.

Difficoltà digestive.

Disturbi del comportamento.


Dorso piatto o eccessivamente cavo.

Qualsiasi trauma diretto, cadute, calci, morsi.


Blocco del garrese.


Disturbi respiratori e cardio-vascolari.

I trattamenti sono eseguiti solo dopo un’analisi palpatoria e biomeccanica, un’accurata anamnesi e raccolta dati. La durata può variare a seconda il caso ma solitamente è di circa 50-60 minuti.

La frequenza dei trattamenti varia in base al caso clinico e si concorda con il proprietario in base ai risultati ottenuti.

Non bisogna mai dimenticare che nessuna disciplina o cura può essere assolutista quindi escludere altre figure terapeutiche.

L’etiopata deve collaborare con il veterinario e viceversa, ma soprattutto con il proprietario e questo perché ognuno può dare una mano al fine ultimo: la salute e il benessere del nostro caro amico cavallo.

Per maggiori informazioni

www.etiopatia.it www.deforest.eu www.osteopatica.it www.etiopatiaanimale.it

Dr. Eddy Deforest,

Osteopath D.O., Etiopath D.E

Direttore I.R.M.O./Accademia Deforest

Via Fortore 4 – 6510 Pescara

 

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