La tradizione dei cantinieri rivive nella “Corsa delle Botti” a Civita d’Antino (Aq)

(DAM) – Valle Roveto – Sita nella sponda sinistra della Valle Roveto, la bella Civita d’Antino (904 mt slm), dinnanzi al Monte Viglio (2156 mt slm) attraversata dal fiume Liri, conserva ancora antiche tradizioni ed elementi della sua storia passata, tra cui i resti delle mura di cinta di quando era un’importante città all’epoca dei Marsi e il suo nome era Antinum.

Botti (Wikipedia)
Botti (Wikipedia)

Questo bel paese, oltre a tanta storia, conserva una tradizione ormai consolidata denominata “La Corsa delle Botti” che rivisita, in chiave agonistica, l’antica abilità dei cantinieri di trasportare le botti facendole rotolare.

Nello specifico, la gara consiste in una competizione a squadre composte da 4 persone. I partecipanti indossano una camicia generalmente a quadri, guanti e un cappello di paglia.

Il caposquadra è detto “capobottarolo” poiché guida la botte nel tratto iniziale del percorso, lo segue il Mur Mur che farà rotolare la botte nei vicoli. Poi vi è la Cavola il cui ruolo è quello di spingere la botte nel tratto in salita, seguita dall’Ost che condurrà la botte fino in cantina.

La gara consiste nell’attraversare con le botti il centro storico di Civita D’Antino, botti che hanno una capacità di 300 litri. Il percorso è cronometrato e vince la squadra che impiega il minor tempo nel terminare il percorso.

Anna Di Donato

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