La JAGUAR CARS – DAIMLER dagli anni 60′ agli anni 80′ del XX secolo

 

(DAM) Abruzzo – Per la rubrica “Abruzzo Motori”, oggi inizieremo dei servizi sulle case automobilistiche e sui modelli di macchine. Questo articolo parlerà di una fase della storia della Jaguar, importante casa automobilistica britannica, famosa per la produzione di auto di lusso.

Jaguar Daimler Soveregn 4.2 cc, anno 1980 (Foto concessaci dal Sign. Vincenzo Maiorano di Silvi, per inf. Tel.: 3490950601)

In particolare, narreremo della fase di acquisizione da parte della Jaguar Cars della Daimler, che ha portato (prima dell’entrata della Ford nel 1989 e del colosso indiano Tata Motors nel 2008), alla produzione di una serie di macchine che attualmente sono delle pregiate auto d’epoca.

Nel 1960, la Jaguar Cars Ltd, guidata dal Presidente e Amministratore Delegato Sir William Lyons, acquisì la Daimler Co. Ltd, la Transport Vehicles (Daimler) Ltd e le loro sussidiarie del gruppo BSA (il cui ultimo modello col marchio “Lanchester”, era stato messo fuori produzione nel 1956).

Quello che interessava molto alla casa automobilistica di Sir Lyons, era, oltre all’ampliamento della gamma di auto e di telai per autobus, soprattutto l’acquisizione da parte della Jaguar degli evoluti motori V8 prodotti all’epoca dalla Daimler, montati sulla maggior parte dei modelli Daimler circolanti negli anni Sessanta del Novecento, come ad esempio il Turner V8 di 2547 cc, montato sul modello sportivo SP250 che esordì durante il New York Spring Show del 1959.

Nel 1962, questo matrimonio, vede i primi frutti con la nascita della Daimler V8 2,5 litri, con carrozzeria Jaguar Mark 2 e il tradizionale radiatore scanalato Daimler e il propulsore Daimler V8.

Nel 1966, vide la luce la prima Daimler Sovereign che nasce dalla più grande Jaguar 420G che presentava una sezione di 20 pollici dietro il sedile anteriore e montava il motore XK di 42000 cc. L’influenza della Jaguar su questo modello fu prevalentemente meccanica, poiché la carrozzeria era Daimler. Le finiture e il design della venivano curati all’epoca dalla Vanden Plass, finché nel 1979 subentrò la Browns Lane.

Nel 1969, con l’uscita di produzione del motore V8 a 2,5 litri, ci fu l’avvento della prima generazione di Sovereign 420, con un solo modello Daimler nella gamma della Jaguar: una nuova versione della Sovereign, derivata dalla XJ6, caratterizzata dalla classica scanalatura del radiatore e dal logo Daimler posteriormente, disponibile nelle motorizzazioni XK 2,8 o 4,2 litri sei cilindri.

Questa fase di transizione finì con l’avvento del nuovo Presidente della Jaguar Lofty England, e nel 1972, iniziò la produzione del motore Jaguar V12 e la nuova XJ12 si aggiudicò il trofeo “Auto dell’Anno”. La rivista “Motor” scrisse che la XJ12 aveva una guidabilità e una velocità superiore a quelle della molto più costosa Rolls – Royce Silver Shadow. Tra il 1974 e il 1978 venne realizzata anche una versione coupé a due porte.

Nel 1984, la Jaguar tornò ad essere una azienda esclusivamente privata, lanciando per l’occasione una gamma di berline completamente rinnovata: la XJ 40 col nuovo motore sei cilindri e la Daimler Double Six III Serie che rimase in produzione fino al 1992.

Stefano Muzi

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