La Cucina Venezuelana in Abruzzo: il Pabellón Criollo e la Cachapa

Bandiera del Venezuela

(DAM) Abruzzo – La grande storia è fatta di tante piccole storie che poi vanno a costituire il bagaglio socio – culturale di un popolazione, di una civiltà e di un territorio.

Con la Globalizzazione, anche gli ingredienti nelle pentole delle cucine di tutto il mondo si sono confusi e mescolati.

Anche le tradizioni culinarie e gastronomiche abruzzesi ne hanno risentito. Oltre ai ristoranti di cucina tipica locale, ne esistono diversi che fanno cucina etnica.

Questo è per esempio il caso della cucina venezuelana, presente ad esempio in Abruzzo a Vasto (Ch) e a Montesilvano (Pe) con ricette che ovviamente sono in parte adattate con gli ingredienti disponibili nel nostro Paese.

A tal proposito, ci occuperemo di due piatti tipici del Venezuela: il Pabellón Criollo e la Cachapa.

Cachapa offerta dal Ristorante Rincon Latino di Montesilvano (Pe)

La cachapa (pronuncia caciapa) è una specialità tipica del Venezuela e della Colombia e ha origini  che affondano nell’America Precolombiana.

A prima vista, questo piatto assomiglia a una crespella o a un omelette, preparato con farina di mais o mais fresco.

“Las cachapas” vanno servite calde, ripiegate su loro stesse e farcite di morbido formaggio.

Piatto dal gusto morbido e goloso, adatto a chi soffre di intolleranza al glutine, è  l’ideale in estate nel pomeriggio dopo la spiaggia.

La ricetta del Pabellón offerta da Arepa Risto Bar di Vasto (Ch)

Il Pabellón Criollo (in Italiano alla Creola o Bandiera Creola) è il piatto più importante e rappresentativo della cucina venezuelana. Ci sono piatti simili in molte cucine caraibiche, poiché fatto con ingredienti attualmente ampiamente diffusi nella zona.

Questo piatto è composto da carne di manzo bollita, sfilacciata e saltata in padella con fagioli neri, platano fritto e  riso bianco. Alcune varianti, come il “Pabellon a Caballo” prevedono l’aggiunta di un uovo fritto in mezzo.

Le sue origini risalgono al XVI secolo e alla tratta degli schiavi,dei metalli e delle spezie preziose. Questo perché l’origine degli ingredienti che compongono questo piatto è piuttosto variegata: la carne di manzo è di origine europea, i fagioli sono americani e il riso è asiatico.

Esso veniva preparato dagli schiavi di origine africana che lavoravano nelle fazende che riciclavano la carne avanzata il giorno prima nella cucina dei signori, per integrare la propria alimentazione povera di proteine animali, un lusso per l’epoca per la gente più umile.

Ovviamente, oggi,  il Pabellón Criollo è solo un lontano parente del suo antenato, poiché è  fatto con ingredienti freschi.

Con l’avvento del Nazionalismo nel XIX secolo, il Pabellón Criollo è diventato il piatto nazionale per eccellenza del Venezuela  poiché rappresenta le etnie del paese: gli Africani ( i fagioli neri), gli Europei (il riso bianco) e gli indigeni (la carne bollita che prende un colore rossastro).

Infatti, la parola “pabellón” in spagnolo vuol dire anche “bandiera” e perciò può essere tradotto in Italiano anche come “Bandiera Creola”.

 

La Redazione di Discovery Abruzzo Magazine

 

 

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