Intervista a Corrado Trisoglio, speaker di RDS

(DAM) – Corrado Trisoglio, noto speaker di RDS, racconta la sua esperienza di presenter ai microfoni di Discovery Abruzzo Magazine, dagli inizi ai giorni nostri. Un viaggio nel mondo della musica  e della radio attraverso gli occhi di chi la passione per radio e musica ce l’ha nel sangue. 

Com’è nata la sua passione per la musica e per la radio?

«La mia passione per la musica è nata nel 1977, avevo 12 anni. Mia cugina, che era più grande di me, mi portò un sabato pomeriggio da Fiorucci in Piazza San Babila a Milano… mi ricordo ancora che entrando, in sottofondo, c’era una canzone che poi mi dissero era dei Rose Royce, Car wash. Ho avuto subito una folgorazione, soprattutto per il genere funk e soul. Di lì a poco mi regalarono una radio e di notte, sulle onde medie, scoprii casualmente Radio Luxembourg e dj’s fantastici come Emperor Rosko, Stuart Henry, Mark Wesley e successivamente Benny Brown e Bob Stewart. È un mondo che mi ha affascinato fin da subito e nel tempo mi fu chiaro che mi sarebbe piaciuto farne parte».

Corrado Trisoglio
Corrado Trisoglio

Come ha cominciato l’avventura di speaker radiofonico?

«Ho iniziato in una piccolissima emittente dell’area milanese alla fine degli anni ’70 e come succedeva spesso in quegli anni in un modo del tutto casuale, un mio compagno di scuola aveva un amico che lavorava in radio e, conoscendo la mia passione per la musica, mi propose di andare a fare un provino. Così feci e all’ inizio, per imparare, facevo regia nel programma serale di un giornalista. Una sera, tale giornalista diede buca per un imprevisto e il proprietario della radio mi chiamò e mi chiese di andare in onda… io, con la salivazione azzerata e il cuore in gola aprii il microfono e dissi due frasi sicuramente sgrammaticate! Fu il mio inizio e da allora, non mi sono più fermato».

Quali sono le qualità che un bravo speaker deve possedere per avere successo?

«Che qualità deve avere uno speaker di successo, dovresti chiederlo ad uno speaker di successo 🙂 Secondo me non c’è una regola da seguire, è tutto anche frutto delle circostanze e della casualità, non è detto che uno speaker bravo abbia matematicamente successo, anzi spesso è il contrario».

Qual è il momento più bello vissuto in questi anni di RDS?

«Sono a Rds da 14 anni… i momenti belli sono stati tanti! Direi che ricordo con molto piacere proprio il giorno del debutto. Era un sabato mattina… è un ricordo che rivivo sempre con piacere».

Che cosa consiglieresti archi vuole intraprendere la carriera di speaker radiofonico?

«È difficile dare consigli a chi vuole iniziare questo lavoro, perché ognuno ha un percorso personale diverso e l’approccio, rispetto a quando ho iniziato io è completamente cambiato. Se proprio devo dare un suggerimento, direi di curare molto la parte delle pubbliche relazioni che oggi è fondamentale al di là della bravura».

Anna Di Donato
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