Il Parco Nazionale della Majella si candida a diventare Geoparco Unesco

(DAM) Abruzzo – Per gli abruzzesi la Majella è la montagna sacra, selvaggia e fascinosa, ma è soprattutto “madre di tutti”, emblema della fertilità della terra e custode di scenari senza tempo. Con la sua mole il maestoso massiccio domina l’intero paesaggio abruzzese centro – meridionale, innalzandosi tra il mare e la catena appenninica.

La particolare conformazione delle sue rocce, riconducibili alla forma femminile, e l’asprezza della sua natura l’hanno resa tuttavia impervia e difficile da esplorare fin dai tempi antichi, generando racconti di miti e leggende sulle sue alte cime. Questo luogo spirituale e mistico fu, inoltre, dimora di monaci ed eremiti, che si rifugiarono fra questi sentieri inerpicati per rincorrere la solitudine e riscoprire un rapporto diretto con Dio.


L’incontaminata bellezza e la peculiarità del paesaggio, finora poco alterato dalle modifiche attuate dall’uomo, la diversità degli ambienti, che fanno di questa montagna un piccolo universo a sé, la straordinaria varietà floristica e faunistica e la presenza di numerosi e importanti geositi giustificano pienamente gli interventi volti a proteggere quanto di prezioso è ancora rimasto ed a favorire un recupero completo dell’ambiente.


In tutte le stagioni il Parco Nazionale della Maiella offre al visitatore panorami sempre nuovi e di straordinaria bellezza. La primavera inoltrata e l’autunno costituiscono i periodi migliori per esplorare riserve naturali, centri di grande interesse storico e luoghi di culto. L’estate è il tempo più consigliato per percorrere vasti sentieri e fare escursioni di più giorni. Quando i paesaggi vengono coperti da un manto bianco i turisti li attraversano con brevi passeggiate sulle ciaspole o con discese con gli sci da alpinismo.
Grazie a tutte queste sue caratteristiche l’ente Parco Nazionale della Maiella è in prima fila nel progetto “Adriaticaves”, finalizzato sia a promuovere la valorizzazione e la fruizione del patrimonio naturale sia ad incrementare l’efficacia della conservazione degli habitat dell’area in questione. “Adriaticaves” vuol far nascere e sviluppare protocolli comuni per il monitoraggio e la tutela dell’ambiente, offerte turistiche condivise individuate da un unico marchio, regole comuni per la sostenibilità e professionalità adeguate per offrire un servizio di guida di elevato valore.

Maria D’Argento

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