Il Maestro Orafo Maurizio D’Ottavio ci spiega le fasi della produzione artigianale della Presentosa in Filigrana

Il Maestro Orafo Maurizio D’Ottavio di Guardiagrele che dal 2013 ha una bottega orafa a Chieti

(DAM) Abruzzo – La Presentosa è un gioiello degli Abruzzi formato da un telaio a forma di un astro solare che racchiude simboli amorosi, decorato con intrecci arabescati in cordellina a filigrana.

Dalle ricerche archivistiche si evince che tale gioiello sarebbe nato nel Settecento e sarebbe chiamato come lo conosciamo noi già dall’inizio dell’Ottocento (vedesi le ricerche compiute dalla Dott.ssa Miria Ciarma, già Direttrice dell’Archivio di Stato di Chieti recentemente scomparsa che parla di due atti rogati dal notaio Domenicantonio Aloè di Guardiagrele, e più precisamente due capitoli matrimoniali del 1804 e del 1816 in cui compaiono una Presentosa di corallo ed una d’oro con rubini).

I luoghi di produzione delle “Presentose” più antichi, sono sicuramente Agnone (oggi facente parte del Molise dopo la costituzione della Regione autonoma nel 1963), Pescocostanzo e Guardiagrele. Altri luoghi di rilevante produzione sono Sulmona, L’Aquila e Scanno, dove si utilizza una tecnica particolare “a osso di seppia”, ideata ad inizio Novecento che ha permesso a questo gioiello tradizionale abruzzese di non cadere mai in disuso.

Dunque, la sua area originale di produzione è il Molise e l’Abruzzo meridionale, in particolare nell’area intorno alla Maiella, di ceppo Frentano, Peligno e Marrucino. Con i contatti commerciali  della Transumanza copie di Presentose sono state realizzate in epoca più recente anche nella Puglia Garganica e all’interno della Campania.

Era donato dal fidanzato alla fidanzata come primo dono per simboleggiare che la ragazza era impegnata con lui, da cui indirettamente sarebbe derivato il termine “presentosa” ( da “presenténze” cioè, prentazione del fidanzamento).

Proprio perché la Presentosa è un gioiello prettamente destinato a donne impegnate, fidanzate o maritate, il motivo simbolico ornamentale che prevale su questo medaglione è quello del cuore che può essere rappresentato in vari modi, a seconda dell’occasione per cui veniva fatta e donata la Presentosa, di cosa voleva comunicare il committente, o secondo il gusto e lo stile caratterizzante l’orafo.

Per quanto riguarda le decorazioni cuoriformi al centro della Presentosa, va detto che la distinzione fra singolo cuore (da regalare a una donna single), due cuori affiancati (da regalare a una donna fidanzata) e, infine, due cuori affiancati congiunti da una mezza luna (da donare a una donna sposata), è fatta per meri motivi di marketing commerciale che non hanno alcuna base storica antica.

Spesso, proprio dallo stile tipico di ogni orafo si è riusciti a capire la provenienza del gioiello, considerando che fino al primo Novecento non si usava porre il marchio della bottega orafa.

Per economizzare il prezioso metallo, la Presentosa veniva realizzata con oro legato a basso titolo da 8 e/o da 12 carati. La tecnica preferita era quella in filigrana perché permetteva dei risultati esteticamente migliori in quanto materiale facilmente lavorabile e con cui si possono realizzare delle ottime decorazioni. Addirittura, per le versioni più economiche e popolari si utilizzava la cordellina semplice anziché la filigrana. Oggi, per le versioni più economiche, esistono in commercio delle Presentose prodotte a livello industriale che hanno dei costi molto ridotti.

Attualmente, anche in alcune città abruzzesi dove storicamente non veniva prodotta la Presentosa, come Chieti, Lanciano e Pescara, operano diversi abili maestri orafi che realizzano delle Presentose con una tecnica personalizzata.

Ma, solitamente, le “Presentose” si dividono in due tipologie a seconda del materiale utilizzato e della tecnica usata: quella “classica” in filigrana e quella “scannese” realizzata con un osso di seppia.

Noi ci siamo fatti spiegare dal Maestro Orafo Maurizio D’Ottavio la tecnica a fasi della produzione artigianale della “Presentosa” in filiagrana. Il maestro D’Ottavio, originario di Guardiagrele, dopo sei anni di apprendistato fra Lanciano ed Ortona (dal 1989 al 1995), 18 anni di attività nella sua città natale, ha dal 2013 una bottega a Chieti.

  1. Si prepara uno scafo a lastra dove poi va montata la filigrana.

  2. Si prepara la filigrana in oro o argento, tirando il filo fino allo spessore desiderato, per poi arrotolarlo su se stesso e successivamente schiacciarlo.

  3. Preparare e tagliare la filigrana in piccoli pezzi di varie misure per poi arrotolarli e dargli le varie forme che serviranno per comporre la decorazione della Presentosa.

  4. Saldare tutti i pezzi precedentemente tagliati e modellarli sullo scafo preparato in precedenza, in maniera tale da creare un disegno omogeneo e simmetrico.

  5. Preparare la decorazione centrale per decorarla: a) Un solo cuore (single); b) Due Cuori Affiancati (fidanzata); c) Due Cuori affiancati congiunti da una mezza luna (sposata).

  6. Preparazione e montaggio contromaglia che servirà per appendere il ciondolo ad una catena.

  7. Fase di rifinitura e lucidatura del gioiello.

(Per maggiori informazioni e approfondimenti, vedi anche il libro A.Gandolfi, “La Presentosa. Un gioiello degli Abruzzi fra tradizione e innovazione” Poligrafica Mancini Sambuceto 2015)

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