Guardiagrele (Ch): la Necropoli di Comino e le grotte scavate nella roccia

La Necropoli di Comino (tratto da www.spaziovidio.it)

(DAM) Guardiagrele (Ch) – Nella Frazione Comino, ad ovest del centro di Guardiagrele, verso Bocca di Valle, a seguito di scavi archeologici, è stata ritrovata negli anni Novanta del Novecento un antico villaggio con annessa una necropoli dell’Età del Ferro (con oltre cinquanta tombe databili fra il X e il II secolo a.c.), degli antichi popoli dei Marrucini, abitato sicuramente durante l’Età repubblicana romana, dove la montagna “madre”, con delle cavità naturali, ha reso possibile la creazione di locali scavati nella roccia, tipici della Majella centro – orientale teatina.

Il paese abbandonato definitivamente durante il V secolo d.c. con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, fu riedificato nel Medievo nella posizione dove è più o meno sito oggi.

Attualmente, il centro abitato si divide in due aree distinte, ossia quella più antica di Comino, ricca di pagliare, cioè di antiche case dei pastori e dei contadini, e  la parte più a valle, abitata più recentemente, denominata “Contrada Raselli”.

Contrada Raselli è famosa per  la presenza di case nate fra la seconda parte dell’Ottocento e la prima parte del Novecento, con delle grotte annesse che fungevano inizialmetne  da cantine o da magazzini.

E proprio in una di queste grotte preistoriche, fino alla prima parte del secolo scorso adibita a deposito di prezioso carbone della Majella,  è sito oggi un ristorante tipico denominato ovviamente “La Grotta dei Raselli”, nato da una idea dello Chef Franco Spadaccini e di sua moglie Anna Maria che recentemente ha aperto anche un Bed and Breakfast nelle vicinanze.

Stefano Muzi

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