Il Film “Le Brigantesse” è anche un veicolo di promozione dell’Abruzzo

 

(DAM) Chieti – Presentato il pomeriggio del 27 Dicembre nella splendida cornice di Palazzo Lepri a Chieti, il film “Le Brigantesse” prodotto dall’Apa con la Regia di Bruno Tarallo, frutto di una idea della “duosiciliana” Gabrialle A. Rapposelli.

Le Brigantesse sono un film ambientato nel 1861, all’epoca dell’Unità d’Italia, nata dall’aggressione, prima di Garibaldi e poi dell’esercito sabaudo di Cavour e Vittorio Emanuele II, ai danni del Regno delle Due Sicilie che da circa otto secoli rappresentava l’autorità statale nel Centro – Sud Italia.

Mentre veniva proclamata l’Unità d’Italia il 17 marzo 1861, l’Abruzzo, terra di confine, era l’ultimo baluardo borbonico che resisteva, sia con la fortezza di Civitella del Tronto che non si arrendeva, sia con la resistenza borbonica (che prese poi il nome di Brigantaggio) che proliferava nelle alte vette dell’Appennino Abruzzese, ai confini con lo Stato della Chiesa.

Il Manifesto del film "Le Brigantesse", con lo sfondo della Badia di San Liberatore a Majella di Serramonacesca (Pe)
Il Manifesto del film “Le Brigantesse”, con lo sfondo della Badia di San Liberatore a Majella di Serramonacesca (Pe)

In questo contesto storico, si sviluppa la storia raccontata dal film “Le Brigantesse” di Bruno Tarallo che parla di una banda di cinquantacinque brigantesse che diventano l’incubo dei soldati piemontesi.

La finzione cinematografica del film ha il fine di mostrare la vita delle donne brigantesse dell’epoca, probabilmente prima forma di riscatto sociale femminile nel meridione d’Italia, donne che erano in primis madri, mogli, figlie e e patriote.

Il film,della durata di circa un’ora, che verrà proiettato anche in scuole ed università, è ambientato nella nostra regione, ed è stato girato in diverse location, tra cui: Chieti, Pretoro, Francavilla, Cisterna di Bolognano, Bosco di S.Antonio, Parco Lavinio di Scafa, Badia di S.Liberatore a Majella e Cascata di Serramonacesca, Piana del Legname di Manoppello.

Quindi, rappresenta anche un veicolo di promozione dell’Abruzzo in Italia e nel mondo.

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