Elena Sofia Ricci e Gian Marco Tognazzi in “Vetri rotti” a Teramo

Copertina del Romanzo “Vetri Rotti” di Arthur Miller da cui è tratto lo spettacolo teatrale (Einaudi)

(DAM) Teramo – Elena Sofia Ricci e Gian Marco Tognazzi, insieme a Maurizio Donadoni, saranno a Teramo in “Vetri rotti” , coinvolgente adattamento teatrale dal romanzo di Arthur Miller.

Lo spettacolo, nel cartellone della Stagione di Prosa della Riccitelli, vede la regia di Armando Pugliese e andrà in scena al Palazzetto dello Sport di San Nicolò a Tordino. 

Nella Brooklyn del 1938 Elena Sofia Ricci è Sylvia Gellburg, ruolo che nel 1995 interpretò Valeria Moriconi, ebrea, casalinga, è improvvisamente colpita da un’inspiegabile paralisi agli arti inferiori. Sylvia è circondata dalle attenzioni del suo medico, convinto della natura psicosomatica del male e al tempo stesso sentimentalmente attratto dalla donna, e del marito che non riesce ad accettare quanto sta accadendo.

Sylvia è ossessionata dalle notizie delle persecuzioni contro gli ebrei in Germania, e l’angoscia per quegli avvenimenti, si somma alla frustrazione quotidiana, un’inquietudine che non la lascia libera.

Miller, trattando il tema immenso dell’Olocausto, vive gli echi della Kristallnacht e torna indietro alla ricerca delle proprie percezioni e sensazioni di allora.Rivive cosi’ il temperamento e il suono della Notte dei cristalli, quando, tra il 9 e il 10 febbraio del 1938, i Nazisti, portarono avanti il pogrom in Germania Austria e Cecoslovacchia e distrussero quasi tutte le sinagoghe, i cimiteri e i luoghi di aggregazione della comunità ebraica. Il numero delle vittime decedute in quei giorni per assassinio è stato stimato essere tra i 1300 e i 1500. Circa 30 000 ebrei furono deportati e il resto delle vicende ormai è storia.

E’ difficile descrivere tutta la complessità psicologica che esce dalla messa in scena, a dimostrazione della vera e propria arte drammaturgia di Arthur Miller. E’ questo il teatro: una forma di espressione diversa dalla letteratura e diversa dal cinema che difficilmente trova parole quando tentiamo di descriverlo.

Il teatro è una parafrasi della vita, per questo lo capiamo solo vivendolo, ovvero andando a Teatro con la nostra persona.

Nel teatro ciò che io apprezzo soprattutto è la poesia, ed insisto che di essa il teatro non può fare a meno” A.M.

Nancy Fazzini – Discovery Abruzzo Magazine

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