Conosciamo Tonino Santeusanio, lo scultore che realizzerà la statua di Achille a Chieti

Lo scultore Tonino Santeusanio che realizzerà la statua di Achille a Chieti, fotografato nel suo laboratorio in Contrada Villa Tucci di Crecchio (Ch)

(DAM) Crecchio (Ch) – Conosciamo quello che viene considerato da più parti come uno dei più importanti scultori abruzzesi, Tonino Santeusanio che realizzerà per Chieti la statua di Achille, copia di quella che venne portata via nel Seicento dagli Spagnoli.

Chi è Tonino Santeusanio? 

“Sono uno scultore, originario di Crecchio, un piccolo paese in campagna fra le colline teatine,  nella zona rinomata per il vino. Sono nato 68 anni fa (il 13 luglio 1949) e ho vissuto da sempre nel mio paese, tranne il periodo della formazione e degli studi, in cui ho girato l’Italia.
A vent’anni circa, sono partito per l’Accademia di Belle Arti a L’Aquila, dove però ho studiato solo un anno, perché poi ho conosciuto lì lo scultore Andrea Cascella (nipote del grande pittore Tommaso n.d.r.) che mi ha portato all’Accademia Brera di Milano. Nel capoluogo lombardo, ho lavorato  per quindici anni nel suo laboratorio artistico, realizzando opere in marmo e in granito. Fino a che, per puro caso, tornando un giorno qui per le vacanze,  ho riabbracciato il parroco che mi aveva visto nascere e fatto la prima comunione  che mi chiese di realizzare un’ opera per la chiesa di Villa Tucci di Crecchio,  un altare e tutto l’arredamento sacro, data l’esperienza che  avevo maturato ( si era all’inizio degli anni anni Ottanta). Da Milano, andai  in Versilia a Pietrasanta (LU), dove per due anni ho lavorato il marmo, facendo lo scultore. Alcune opere di quel periodo si possono ammirare presso la sede centrale della ex Cassa di Risparmio di Chieti in Via Colonnetta. Nel 1984, ho poi realizzato l’arredo interno della chiesa di Santa Elisabetta di Crecchio e poi negli anni Novanta, un monumento per i caduti sempre nel mio Comune di origine,  e dei monumenti in diverse piazze di città e paesi limitrofi. Data la mole di lavoro qui in zona, decisi nel 1990, di ristabilirmi definitivamente nella mia terra,  perché ritengo che un artista debba lasciare sempre un contributo alla terra che lo ha fatto nascere e crescere, per riconoscenza morale personale”.
Ci parli brevemente della sua arte…
“Ho promesso al mio maestro Andrea Cascella di tornare in Abruzzo per creare una fucina di artisti, ma non ho avuto grossi risultati, perché l’abruzzese non è in genere un tipo che si dedica anima e corpo all’arte. Scolpisco opere in pietra, marmo, bronzo e tutto ciò che c’è da scolpire. Voglio precisare che ogni cosa che ho realizzato deve sempre avermi suscitato emozioni molto forti interiormente, sia legate al mio credo religioso cristiano,  sia legate alla missione, cioè allo scopo dell’opera. Per esempio, nel borgo di Città  Sant’Angelo, ho scolpito a mano il pavimento del corso cittadino con pietra di Apricena (Fg). A Fara San Martino (Ch), ho realizzato delle scene salienti sulla storia del paese. E sto realizzando,  ad esempio, per il prossimo anniversario dei natali di Chieti ( città fondata secondo tradizione l’11 maggio del 1181 a.C), una copia della statua d’Achille sottratta dal Viceré Spagnolo Duca d’Alcalà e portata a Siviglia nel XVII secolo che verrà posizionata alla Villa Comunale, dove ho già un mio monumento per i caduti sul lavoroL’opera è stata commissionata da un gruppo di amanti della città che fa capo al Centro Studi Spezioli.  Sempre a Chieti, recentemente ho realizzato parte dell’arredo  della Chiesa di Mater Domini e della cattedrale di San Giustino, tra cui la tomba del Cardinale Fagiolo nella navata laterale.  In questo periodo,a Pescara, è stata inaugurata la galleria d’arte “In Corso d’Opera” in Via Ramiro Ortiz (vicino Piazza Salvo d’Acquisto, zona Stadio Adriatico ) con una mia mostra personale. Nello Stadio Adriatico, tra l’altro, ci sono sette mie sculture, come ad esempio i simboli dei Giochi del Mediterraneo con i tre continenti”.
Come seleziona il materiale che usa per creare opere d’arte?
“Si va direttamente nelle cave o nelle grosse segheria limitrofe alle cave per prendere il materiale che poi viene trasportato col camion, oppure si ordina direttamente il materiale per email o telefonicamente con pagamento anticipato. Dal punto di vista qualitativo seleziono personalmente la merce, osservandoloa a tutto tondo, battendo con un mazzuolo per sentire se non emana un suono tonfo, perché in quel caso sta ad indicare la presenza di una rottura; oppure, per verificare la sua qualità, prendo decine di chili di acqua. L’acqua si butta addosso al materiale che se presenta una piccolissima rottura, detta “pelo”, si asciuga subito, perché l’acqua va giù. Dal punto di vista estetico,  il materiale viene scelto in base al colore e deve presentare una certa sedimentazione che ne garantisce la resistenza e la stabilità  per secoli”. 
La Redazione di Discovery Abruzzo Magazine
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2 commenti su “Conosciamo Tonino Santeusanio, lo scultore che realizzerà la statua di Achille a Chieti

  1. Anonimo il said:

    É molto difficile pensare ad una ” copia” fel busto di Achille per il semplice motivo che di questo busto si parla…ma nessuno lo ha mai visto. In realtà anche il rapporto di Achille con Teate è un bel mito, ma niente di più, purtroppo, che nasce dall’ erronea lettura del poema medievale di Fazio degli Uberti ” Il Dittamondo”

    • discoveryabruzzomagazine il said:

      In realtà ogni città antica che si rispetti ha un mito su cui fonda le sue origini e quello di Chieti, è la leggenda su Achille alla cui madre sarebbe stata dedicata la città. Almeno Chieti una storia ce l’ha. Ci sono altre realtà che cercano di farsi una storia, inventando fatti ed avvenimenti storici che non hanno alcun fondamento nemmeno in testi di antichi storici e letterati del passato.

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