Bomba: Donato Caniglia ci racconta la storia di “Casale Corneto”

(DAM) Bomba (Ch) – Per la rubrica “Abruzzo tourism: bed, food and drink” abbiamo intervistato Donato Caniglia, nato a Bomba il 14 febbraio 1938, trasferitosi a Roma all’età di 21 anni dopo il servizio di leva. Il signor Donato, a fine serata, ci ha raccontato parte delle sue esperienze di vita, dopo che, ospiti della struttura turistica della sua famiglia nei pressi del Lago di Bomba, “Casale Corneto”, abbiamo gustato un barbecue a base di arrosticini, salsicce al Peperone Dolce di Altino, ventricina del vastese e pecorino di grotta di Montazzoli, pane bruschettato con l’olio EVO di produzione propria e l’aglio rosso di Sulmona e tante altri prodotti tipici locali.
“Nel 1959 ho iniziato il servizio militare che all’epoca durava 18 mesi, prima a Palermo (CAR), poi alla Cecchignola a Roma (Scuola Radiotrasmissioni), per poi tornare a Palermo (Commiliter) e concludere la “naia” nel marzo del 1961″ ha iniziato a raccontare il signor Caniglia.
“Tornando a Bomba dopo il congedo, ho poi deciso di trasferirmi a Roma per cercare lavoro e avere opportunità impiegatizie diverse dalla realtà agricola, considerato che all’epoca la Val di Sangro non era ancora industrializzata. Qui, grazie alle competenze acquisite sotto le armi, e proseguendo gli studi in materia elettronica, ho partecipato d un concorso e sono entrato nella nostra Compagnia di bandiera Alitalia.”

Dopo una lunga esperienza di vita tra Fiumicino e viaggi di lavoro in tutti e cinque i continenti, siamo andati subito al succo del discorso e gli abbiamo chiesto di parlarci della storia di “Casale Corneto”, l’affascinante casolare di campagna che ci ha aperto le porte a due passi dal Lago di Bomba, immerso in un uliveto centenario, dove la vicinanza ai percorsi della montagna sacra della Maiella, la città sannitica di Iuvanum, il castello di Roccascalegna e la Costa dei Trabocchi, riconsegna al viaggiatore un mondo autentico dove poter avvalersi di un turismo esperienziale ancora in luoghi magici e incontaminati.
“La storia di Casale Corneto – ci ha detto Donato – ha un punto topico nel momento in cui iniziano i lavori di costruzione della diga sul Sangro per la creazione del lago di alimentazione della centrale idroelettrica. All’epoca – ha continuato il Caniglia – il nostro casolare era una residenza rurale dove vivevano due famiglie, superstiti di quelle molto più numerose che c’erano prima, dedite alla conduzione agricola coltivando principalmente ulivi e vitigni, senza trascurare tutte le altre attività relative alla pastorizia. Verso la metà degli anni Cinquanta, mio nonno si trasferì a Bomba, in paese, cosicché “Casale Corneto”, anche dopo la mia partenza, rimase disabitato. Ritornato nel 2001 nella mia terra natìa, dopo esser andato in pensione, iniziai a considerare la ristrutturazione del fabbricato, in quanto già dal 1996 avevo iniziato a riacquisire le proprietà di alcuni cugini che vendevano certe porzioni ereditate dai nostri avi. Così, con le mie figlie Valentina e Donatella e mia moglie Maria Lisa detta “Marisa”, abbiamo deciso di dargli una destinazione turistica, creando dei mini appartamenti per le vacanze, un’area barbecue immersa nel verde con l’aggiunta di una zona relax nonché la realizzazione di una scacchiera gigante e altre postazioni con tavolini, ispirate ad una situazione ludica che avevo in mente da tempo, nel ricordo di varie occasioni che avevo visto in Sud Africa, in America e in Nord Europa, dove il gioco degli scacchi è molto seguito e valorizzato. Ogni anno qui a Casale Corneto, per incentivare e promuovere l’area, organizziamo un torneo amatoriale di scacchi insieme al Circolo Ippico dove è possibile intrattenere i più piccoli attraverso giri sui Pony insieme alla proposta gastronomica che viene proposta a fine torneo.”

” La struttura infatti – ha concluso il padrone di casa – ha anche un maneggio affiliato FISE dove gli appassionati e gli allievi già iscritti possono trarre vantaggio da quest’altra nobile disciplina che è l’equitazione, attraverso lezioni private e corsi speciali” ha concluso il padrone di casa.
Alle 23.00 abbiamo salutato il signor Donato e la figlia Valentina e con la statale del Sangro abbiamo ripreso l’autostrada con la speranza di ritornare in questo posto incantato.

Donato Caniglia di Casale Corneto a Bomba (Ch)
La scacchiera monumentale di “Casale Corneto” a Bomba (Ch)
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